Chi siamo

Un’unione d’intenti

Il nostro percorso inizia tra i banchi dell’Università, dove abbiamo scoperto una naturale sintonia nel modo di intendere l’architettura. Quella che era nata come una visione affine si è trasformata, negli anni, in un metodo di lavoro consolidato e sinergico.

Dopo la laurea, abbiamo intrapreso percorsi formativi e professionali distinti, esplorando diverse sfaccettature della disciplina. Queste esperienze separate hanno arricchito il nostro bagaglio tecnico e culturale, permettendoci di ritrovarci dal 2006, anno di nascita di Sottostudio, con una maturità nuova, ma con lo stesso approccio rigoroso e appassionato.

Il recupero come missione

Oggi la nostra collaborazione si concentra con particolare dedizione sul restauro architettonico e sul recupero dell’esistente. Crediamo che intervenire sul patrimonio costruito non significhi solo conservare, ma interpretare la memoria di un luogo per adattarla alle esigenze contemporanee.

Nonostante operiamo in contesti urbani differenti, il nostro studio vive di un confronto continuo. Ogni scelta progettuale è frutto di una dialettica vivace e di una condivisione d’intenti che garantisce coerenza e spessore a ogni intervento.  Il nostro obiettivo comune è trasformare i vincoli del passato in opportunità, coniugando tecniche tradizionali e soluzioni innovative per restituire valore e bellezza agli spazi.

L’architettura è per noi un ponte tra ciò che è stato e ciò che sarà: progettiamo il nuovo avendo cura della storia che lo ospita.

Il team di Sottostudio progetta e realizza la soluzione più adatta a te avvalendosi di una squadra consolidata di professionisti, imprese e maestranze artigiane. Il nostro obiettivo è accompagnarti in un percorso condiviso, lungo il quale le tue aspirazioni prenderanno forma attraverso tre attitudini per noi fondamentali:

A – l’ascolto attivo rappresenta il fondamento del nostro iter progettuale. Crediamo che un intervento sia efficace solo se profondamente radicato nelle esigenze di chi lo abita e nelle specificità del contesto. Questa fase conoscitiva è il presupposto indispensabile per delineare soluzioni su misura, capaci di tradurre i desideri in soluzioni ad hoc, pensate proprio per te!

B – il rispetto è il principio regolatore della nostra attività. Lo esprimiamo attraverso la scelta di materiali sani, nella valorizzazione delle memorie storiche dei luoghi e nell’integrazione degli elementi naturali nel costruito. È la bussola che orienta il progetto verso un abitare sostenibile e vitale, che fa bene a chi lo vivrà e all’ambiente nel quale sarà integrato.

C – l’armonia non è solo la temperatura corretta o l’acustica ovattata, ma la percezione che lo spazio sia stato modellato intorno ai gesti umani: questo genera un benessere profondo e la sensazione di essere finalmente a casa! Il nostro lavoro tende a quel momento in cui la teoria del progetto e la pratica del cantiere si fondono armoniosamente nell’opera finita. È l’istante in cui l’ultimo dettaglio trova la sua collocazione e lo spazio smette di essere un volume fisico e diventa dimensione emozionale.